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Nasce l'Osservatorio regionale sulle dipendenze.

 

I cambiamenti profondi e rapidi dei fenomeni di uso, abuso e dipendenza da sostanze lecite e illecite, hanno reso necessario mettere in atto nuove strategie di osservazione in grado di meglio orientare la programmazione regionale.


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Contratti e gestione del rapporto di lavoro
È necessario sapere che qualsiasi rapporto di lavoro comporta per entrambe le parti una serie di diritti e doveri reciproci. Questi sono normati dal  Contratto nazionale di lavoro CCNL e dalla contrattazione di secondo livello: aziendale o territoriale.
L'instaurarsi di un rapporto di lavoro vincola le parti, sinteticamente, ad alcuni elementi che costituiscono la parte normativa del contratto: la gestione del rapporto dal punto di vista della durata, tempo determinato o indeterminato, tempo pieno o part – time; gli obblighi rispetto al periodo di prova od al preavviso di licenziamento; la gestione di permessi malattia; i congedi parentali fino alle contestazioni disciplinari.
Bisogna aggiungere che i mutamenti normativi intercorsi negli ultimi anni hanno acuito le differenze tra dipendente e i cosiddetti lavoratori atipici quali somministrati e collaboratori.
Nel primo caso, il rapporto professionale che si costituisce mantiene tutte le tutele della contrattazione collettiva con le conseguenti tutele; nel caso degli atipici, la natura contrattuale può variare ed assumere talvolta natura individuale con una sostanziale abbassamento delle garanzie, questo deficit può essere ovviato attraverso la consulenza sindacale. Per approfondire tutti questi temi è necessario fare riferimento alla propria categoria di appartenenza. NIDIL nel caso degli atipici


Accesso al Mercato del Lavoro
L'organizzazione del MdL in Italia ha assegnato alle Provincie la titolarità dell'intero settore; pertanto i Centri per l'Impiego sono parte integrante di questo Ente. Attraverso i  CpI è possibile non solo iscriversi per candidarsi ad un posto di lavoro, ma anche tenere monitorata la propria situazione di disoccupazione, ottenere informazioni sulle opportunità delle Politiche Attive oltre che sottoporsi a percorsi di orientamento professionale. Le azioni di Politiche attive offrono a tutti opportunità diverse in relazione al proprio status, a puro titolo di esempio: apprendista, lavoratore in mobilità, disoccupato di lunga durata o altro. In Lombardia, per effetto delle Leggi regionali, in particolare la n.22 del 2006, che regolano il MdL, i CpI non risultano più essere gli unici competenti, bensì esiste una serie di soggetti accreditati, anche di natura privata, legittimati a svolgere le medesime funzioni. La normativa vigente, inoltre, ha reso articolato e complesso il sistema dei contratti, di conseguenza è fondamentale acquisire le corrette informazioni prima che si avvii il rapporto di lavoro. In sede CGIL è possibile avere informazioni e chiarimenti presso il Dipartimento mercato del lavoro o le categorie.


Busta Paga
La busta paga è il documento sul quale vengono registrate tutte le competenze retributive,  contributive e fiscali del lavoratore. Alla definizione della retribuzione mensile competono, oltre agli elementi contrattuali, anche una corretta gestione delle ore effettivamente prestate, della malattia, di eventuali periodi in infortunio, dei permessi retribuiti, delle ferie; pertanto un puntuale e corretto controllo di questo documento è la prima garanzia per il lavoratore. Esiste quindi un rapporto diretto tra quanto vi è riportato ed il rispetto degli elementi economici del contratto di riferimento in relazione al livello di inquadramento, qualora dovessero verificarsi imprecisioni od errori, è possibile avviare procedure per ottenere il dovuto. È assolutamente necessario conservarle tutte al fine di verificare la correttezza del TFR al termine del rapporto  di lavoro. La correttezza della busta paga può essere verificata rivolgendosi alla categoria.


Lavoro trans-frontaliero
Fenomeno diffusissimo nei territori di confine, la garanzia di vedere tutelati i propri diritti impone una buona conoscenza delle norme che regolano i rapporti di lavoro nella Confederazione elvetica (caso comasco) oltre che le procedure per il riconoscimento degli elementi contributivi all'estero.
Per informazioni dettagliate potete contattare il nostro patronato Inca e il Dipartimento Frontalieri.


Pensioni
Le pensioni sono forse uno dei temi di maggior interesse nel contempo di più difficile interpretazione per i lavoratori. L'ultima riforma sul tema ha radicalmente variato una situazione consolidata e conosciuta inserendo innumerevoli variabili riconducibili alla carriera lavorativa del singolo, siamo quindi in presenza di criteri validi per lavoratori pubblici o privati, sistemi di conteggio riconducibili alla situazione retributiva anziché a quella contributiva; finestre di uscita dal sistema produttivo da desumere dall'incrocio tra età anagrafica ed anni di lavoro effettuati. In conseguenza di ciò diventa fondamentale conoscere la propria condizione, è possibile avvalersi, attraverso la CGIL, di consulenza professionalmente qualificata.
Per informazioni riferirsi al Patronato Inca o alla categoria di appartenenza, se già pensionati allo SPI


Sicurezza sul posto di lavoro
È in vigore da diversi anni la normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. I ripetuti infortuni dimostrano una sostanziale inottemperanza. Il tema è certamente di primaria importanza e nelle CdL è possibile ottenere informazioni sui comportamenti corretti da tenere per garantire la sicurezza e salvaguardare la salute dei lavoratori; informazioni puntuali su come sia normato il lavoro notturno, delle donne e delle categorie a rischio; informazioni sulle prassi esigibili dall'azienda in tema di valutazione del rischio e prevenzione anche attraverso momenti di verifica con il contributo degli RLS.
Rivolgersi al Dipartimento Sicurezza sul lavoro o alle categorie.


Ammortizzatori Sociali
Parlare di ammortizzatori sociali, dato  il periodo, merita certamente un approfondimento. Illustriamo quindi i provvedimenti più ricorrenti in un periodo di crisi come quello attuale.

La Cassa Integrazione Guadagni
La cassa integrazione guadagni è un ammortizzatore sociale attraverso il quale il lavoratore è sospeso o lavora a orario ridotto a causa di riduzione dell’attività dell’impresa derivante da reali difficoltà produttive,percepisce integrazione alla retribuzione.

Integrazione salariale ordinaria
E' prevista in presenza di sospensioni o riduzioni di attività per eventi temporanei e contingenti non imputabili all’impresa o ai lavoratori ovvero da crisi temporanee di mercato.
Settori: INDUSTRIA,COOPERATIVE DI PRODUZIONE, EDILIZIA, AGRICOLTURA.
Lavoratori beneficiari: operai, intermedi ed equiparati, impiegati, quadri, soci di cooperative di produzione e lavoro, lavoratori assunti con contratto di formazione, operai addetti a lavori stagionali, lavoratori apprendisti il cui rapporto di lavoro si sia trasformato a tempo indeterminato.
Durata: fino ad un massimo di 13 settimane consecutive prorogabili eccezionalmente fino ad un massimo di 52 settimane.
Misura: l'80% dell'ultima retribuzione globale che ai lavoratori beneficiari sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate. La misura del trattamento è erogata nel limite di un massimale retributivo mensile rivalutabile annualmente in base alla variazione annuale dell’indice ISTAT, dal 1 gennaio 2008 la rivalutazione è determinata nella misura del 100%.
Per retribuzione si intende tutto ciò che il datore di lavoro corrisponde, con carattere di continuità ed obbligatorietà, al lavoratore in denaro e in natura al lordo delle ritenute.

Integrazione salariale straordinaria
E’ un intervento previsto nei casi di ristrutturazione, riorganizzazione, conversione,crisi aziendale, fallimento, liquidazione coatta amministrativa.
Settori: INDUSTRIA, EDILIZIA, COMMERCIO, TURISMO, SPEDIZIONE E TRASPORTO
Le imprese industriali, artigiane, vigilanza appaltatrici di servizi di pulizia, anche cooperative, operanti presso aziende in crisi che abbiano occupato, nel semestre precedente la domanda, più di 15 dipendenti.; le aziende del Commercio, turismo, spedizioni e trasporto con oltre 50 dipendenti.
Lavoratori beneficiari: operai, intermedi, impiegati e quadri.
Durata: 12 mesi in caso di crisi aziendale, 18 mesi in caso di procedure esecutive concorsuali e 24 mesi in caso di riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale. Spesso intervengono disposizioni di legge, anche a carattere transitorio, che modificano i limiti temporali.
Misura: l'80% dell'ultima retribuzione globale che ai lavoratori beneficiari sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate. Il trattamento non può superare i massimali stabiliti anno per anno, dal 1 gennaio 2008 la rivalutazione dei massimali è determinata nella misura del 100% dell’aumento dell’indice ISTAT. Non si può chiedere l’intervento straordinario per le unità produttive per le quali è stato richiesto, per lo stesso periodo, l’intervento ordinario.

CIGS-Rotazione
Tra i lavoratori da collocare in CIGS che esplicano le medesime mansioni, nella stessa unità produttiva, deve essere effettuata la rotazione secondo i criteri concordati tra azienda RSU e Sindacato Territoriale. La mancata attuazione della rotazione comporta una penalità per l'azienda .


La mobilità
L’indennità di mobilità spetta ai lavoratori a seguito di:

  • licenziamento per riduzione o trasformazione di attività o di lavoro o per cessazione di attività

licenziamento a seguito di un periodo di cassa integrazione straordinaria e le imprese prevedono di non poter reimpiegare tutti o parte dei lavoratori sospesi.

Lavoratori beneficiari: operai, impiegati, quadri, soci lavoratori e lavoratori a domicilio.

  • La procedura non si applica:
  • alle eccedenze di personale determinate da fine lavoro nelle imprese edili e nelle attività stagionali o saltuarie nonché‚ per i lavoratori assunti con contratto a termine
    ai datori di lavoro non imprenditori, come le associazioni sindacali, politiche, di volontariato, gli enti senza fini di lucro.
  • Requisiti
    iscrizione nelle liste di mobilità compilate dai centri per l’impiego- anzianità aziendale complessiva di almeno 12 mesi
    far valere almeno 6 mesi di effettivo lavoro,comprese ferie, festività e infortuni.

Durata

Mobilità ordinaria
E’ determinata in base all’età dei lavoratori al momento del licenziamento e all’ubicazione dell’unità produttiva di appartenenza, spetta per un periodo di 12 mesi elevato a 24 mesi per coloro che hanno da 40 a 50 anni e a 36 mesi per coloro che hanno più di 50 anni.
Per i lavoratori licenziati da aziende ubicate nelle zone del mezzogiorno, in relazione all’età dei lavoratori, spetta per 24 mesi,per 36 mesi e per 48 mesi.
Generalmente l’indennità non può essere corrisposta per un periodo superiore all’anzianità aziendale.

Mobilità lunga
Può avere una durata superiore , in quanto la stessa dovrebbe accompagnare il lavoratore fino alla data di maturazione di diritto al pensionamento.

Mobilità prorogata
Disposizioni di legge prevedono la possibilità di prorogare il pagamento dell’indennità di mobilità oltre la durata ordinaria.

Misura
E’ determinata con riferimento al trattamento straordinario di integrazione salariale percepito dal lavoratore, o che comunque sarebbe spettato ed è pari al

  • 100% della misura della CIGS per i primi 12 mesi
  • all'80% dal tredicesimo mese in poi.

Il trattamento non può superare i massimali stabiliti anno per anno, dal 1 gennaio 2008 la rivalutazione dei massimali è determinata nella misura del 100% dell’aumento dell’indice ISTAT. La domanda per la concessione della prestazione va inoltrata entro il 68° giorno dalla data del licenziamento. I lavoratori sono iscritti nella lista di mobilita' dal giorno successivo a quello del licenziamento e permane per tutto il periodo di percezione dell'indennità. L’iscrizione nella lista dovrebbe determinare un più agevole collocazione lavorativa.

Ammortizzatori Sociali in Deroga
Tutto quanto detto fin ora in merito agli Ammortizzatori Sociali deve essere completato ed esteso; infatti è ora possibile richiedere Cassa Integrazione Guadagni e Mobilità anche per categorie precedentemente non contemplate, p.es l'artigianato.
Per informazioni più dettagliate rivolgersi al Dipartimento Mercato del lavoro e alle Categorie.

Handicap

Da anni il tema dell'handicap incrocia, anche con modalità positive, il mondo del lavoro. Va detto che la persona invalida, per effetto della normativa, ha un canale preferenziale per accedere al MdL: il collocamento mirato . La gestione del rapporto di lavoro comporta, al pari di chiunque altro, anche per la persona invalida il rispetto dei dettami legislativi e contrattuali; tuttavia, bisogna considerare che possono essere richieste prassi personalizzate, dal punto di vista dell'ergonomia o della gestione dei tempi cura-lavoro  atte a garantirlo nella professionalità e nella quotidianità. Esistono inoltre alcune opportunità extra professionali esigibili in virtù dello status, in quest'ottica e nella consapevolezza della complessità normativa la CGIL fornisce servizi di informazione ed orientamento mirato. In caso di necessità, rivolgersi al Dipartimento politiche sociali e al Patronato Inca.

Servizi Sociali territoriali
Da qualche anno a CGIL è impegnata nella negoziazione territoriale con i Comuni, specificamente gli incontri finalizzati alle discussioni sui bilanci portano a garantire il cittadino circa l'incidenza delle tariffe ed i servizi. L'intervento sindacale con i Comuni è importante poiché un risparmio in questo frangente rappresenta un aumento del potere di acquisto di salari e pensioni. Ampliando il campo rispetto alla negoziazione territoriale, va detto che con l'introduzione della L.328/00 siamo impegnati a tutto campo con Comuni e Distretti sui servizi alla persona, riuscendo ad indirizzare al meglio i lavoratori e le loro famiglie ai servizi offerti dal territorio. Per approfondimenti è possibile riferirsi allo SPI e al Dipartimento politiche sociali.

Mobbing
Il Mobbing è l'estrema conseguenza di atteggiamenti di emarginazione operati ai danni di un lavoratore, può definirsi verticale se operato da superiori oppure orizzontale se operato da colleghi di pari livello. L'atteggiamento vessatorio deve essere reiterato nel tempo e soprattutto causare all'individuo una situazione patologica per la quale una perizia medica super partes definisca il nesso di causalità con la condizione professionale. Correttamente, dobbiamo ammettere la difficoltà di poterlo dimostrare in sede giudiziale; infatti ancora oggi, pur in presenza di giurisprudenza favorevole, manca ancora una legge nazionale. Sebbene come detto, difficilmente si ottengono sentenze favorevoli sul Mobbing consigliamo comunque di segnalare al sindacato atteggiamenti vessatori, lesivi della dignità personale e professionale poiché un intervento mirato e puntuale dell'istituzione contrattuale può migliorare le condizioni lavorative quotidiane. In caso di necessità rivolgersi al Dipartimento politiche sociali e all' Ufficio vertenze legali.

Lavoratori stranieri
Il fenomeno dell'immigrazione ha assunto negli ultimi anni una dimensione quantitativa consistente e una rilevanza nel settore produttivo e sociale tale da richiedere politiche e interventi coordinati degli organismi pubblici, per fornire agli immigrati servizi che favoriscano il processo di integrazione. E' anche cresciuta la consapevolezza della propria condizione e dei propri diritti da parte dei lavoratori immigrati.
Le pagine della sezione 'migranti' si propongono di fornire informazioni utili per gli stranieri dei Paesi comunitari ed extracomunitari che, per motivi di lavoro, vivono in Italia e per i loro datori di lavoro. Le informazioni si riferiscono all'inserimento nel mercato del lavoro, tenendo presenti la nuova normativa sull'immigrazione e sulla condizione dello straniero, l'ingresso di nuovi Paesi nell'Unione Europea, la recente riforma del mercato del lavoro.

Isee e Red

L’ Isee (indicatore della situazione economica equivalente) e il Red(reddituale) sono due modelli che permettono di dichiarare all’INPS (e ad altri enti previdenziali) se esistono i presupposti per ottenere prestazioni sociali o contributi integrativi vincolati al reddito.

Lavoratori domestici

Sono lavoratori domestici coloro che prestano la loro opera esclusivamente per le necessità della vita familiare del datore di lavoro (tuttofare, camerieri, cuochi, bambinaie, governanti, assistenti familiari o badanti ecc.), anche presso le comunità religiose (conventi, seminari), le convivenze militari (caserme, comandi, stazioni) nonché le comunità senza fini di lucro (orfanotrofi e i ricoveri per anziani il cui fine è prevalentemente assistenziale), qualunque sia il numero dei componenti.


Lavoratori atipici

Lavoratori che operano con modalità contrattuali diverse dalla tradizionale assunzione a tempo indeterminato e per questo esclusi dalla rete di tutele sociali previste dallo Statuto dei lavoratori e dai contratti collettivi di categoria.

Previdenza complementare

Con la riforma pensionistica, anche nel nostro paese si affiancano alla pensione pubblica i fondi pensione di categoria che concorrono ad integrare la prestazione pubblica con una rendita complementare.
Il principale scopo della previdenza complementare, che integra e non sostituisce la pensione pubblica, è quello di soddisfare l’aspettativa della lavoratrice e del lavoratore a mantenere uno stile di vita, anche durante il pensionamento, il più vicino possibile a quello goduto durante l’attività lavorativa.

Volontariato sociale

Sviluppare il volontariato, le attività di promozione sociale, l’educazione degli adulti, la solidarietà internazionale, con particolare riferimento alle persone anziane e ai rapporti intergenerazionali.

L’Auser, l’associazione di volontariato promossa dalla Cgil e dal sindacato pensionati Spi, intende sostenere le persone, migliorarne la qualità della vita e delle relazioni, orientarle all’esercizio della solidarietà, difendere e sviluppare le capacità conoscitive e attive, anche residue, delle persone.

Promuove sul territorio reti associative e strutture di servizio a sostegno delle responsabilità familiari e di prossimità (buon vicinato) in sinergia con le istituzioni pubbliche. Promuove la cittadinanza attiva favorendo la partecipazione responsabile delle persone alla vita e ai servizi della comunità locale, alla tutela, valorizzazione ed estensione dei beni comuni culturali e ambientali, alla difesa e ulteriore sviluppo dei diritti di tutti. Rinsalda e rinnova le comunità locali come realtà solidali aperte, plurali, inclusive.

Tutela dei consumatori

Tra gli obiettivi principali di Federconsumatori, l’associazione senza scopo di lucro costituita nel 1988 con il contributo di Cgil, sono l’informazione e la tutela dei consumatori e degli utenti. I servizi di informazione, consulenza e assistenza sono espletati da esperti qualificati. Il consumatore che lo desideri può associarsi alla Federconsumatori ed usufruire del relativo servizio di sportello versando una quota fissa annua. Per specifici interventi di natura tecnico-legale dovranno essere corrisposte spese ed onorari di spettanza dei professionisti indicati dalla Federconsumatori, che applicheranno gli onorari minimi previsti dai rispettivi ordini professionali.

Infortuni e malattie professionali

L’infortunio sul lavoro è l'infortunio occorso per causa violenta in occasione di lavoro. Ai fini dell'assicurazione INAIL, per la sua indennizzabilità è necessario che dall'infortunio sia derivata o la morte o un'inabilità permanente al lavoro - assoluta o parziale - oppure un'inabilità temporanea - assoluta - che comporti l'astensione dal lavoro per più di tre giorni. La malattia professionale è quella derivata dall’azione nociva, lenta e protratta nel tempo, di un lavoro o di materiali o di fattori negativi presenti nell'ambiente in cui si svolge l'attività lavorativa. Le malattie professionali assicurate, 58 nell’industria e 27 in agricoltura, sono elencate in apposita lista e si definiscono come “tabellate”, oltre ad esse sono indennizzabili la silicosi e l’asbestosi. Ogni forma morbosa che possa ritenersi conseguenza di attività lavorativa può essere denunciata all’INAIL anche se non è compresa fra le malattie tabellate; in questo caso il lavoratore dovrà dimostrare, attraverso documentazione, il nesso causale tra l’attività lavorativa e la malattia.

 

notizie politiche sociali
Malati oncologici ed invalidi civili: permessi lavorativi

IMPORTANTE
art.10 D.lgs 509/88; art 26 L.118/71
Per tutti i lavoratori affetti da patologia oncologica o Invalidità superiore al 50%:
È possibile usufruire di 30 giorni di congedo retribuito per cure personali, annuale anche frazionato, oltre il periodo di Conservazione del posto di lavoro previsto dai CCNL.
Le indicazioni dell'INCA cgil
La nota del Ministero del lavoro

 
 Scrivici: co@cgil.como.it