Sciopero dei sindaci contro la manovra, l'adesione della Cgil
In una lettera indirizzata ai sindaci e agli organi di stampa la Funzione pubblica della Cgil di Como ha espresso la propria vicinanza allo sciopero dei sindaci indetto per giovedì 15 settembre. In quella data, infatti, come si legge nel testo firmato dalla Camera del Lavoro lariana, «tutti i municipi d'Italia riuniranno i propri organi per protestare contro la manovra del governo. I sindaci, contestualmente, restituiranno ai prefetti le proprie deleghe sulle funzioni di anagrafe. Si configura così il primo sciopero dei sindaci d'Italia, deliberato oggi dal Direttivo dell'Anci” (fonte ANCI Lombardia).
La Camera del lavoro territoriale e la FP CGIL di Como condividono, nei contenuti e nelle forme, la sacrosanta protesta messa in campo dall'Associazione nazionale dei comuni italiani contro i tagli della manovra finanziaria. La situazione è di assoluta emergenza e produce un'unica certezza, i servizi ai cittadini non verrano più erogati, la scure si abbatterà soprattutto sulle politiche sociali ed educative dei comuni (asili nido, mense, deleghe ex 328/2000). Le autonomie locali sono il primo presidio democratico sul territorio ed il perno su cui si regge lo stato sociale in Italia. Pensiamo ai piccoli comuni sotto i cinquemila abitanti, la parte maggioritaria del sistema istituzionale del nostro paese che, fino ad oggi, anche con interessanti sperimentazioni associative, hanno garantito i diritti di cittadinanza. La manovra finanziaria avrà un impatto, in diminuzione sui patti di stabilità nel quadriennio 2011-2014, di 7 miliardi di euro. Contemporaneamente il dettato legislativo imporrà la vendita delle società pubbliche, contravvenendo l'esito del referendum. Tenendo insieme i tagli al personale, con il blocco del turn-over, il congelamento dei contratti dei dipendenti fino al 2014 e l'inasprimento delle misure finanziarie sopra richiamate, risulta d'immediata evidenza la ricaduta devastante che si abbatterà su tutti i cittadini e, in particolare, sulla parte più debole della società: anziani, disabili, minori, immigrati e così via. Invitiamo tutti i sindaci della provincia di Como, a partire dal capoluogo, a dispiegare il massimo delle energie perchè la giornata di mobilitazione sia efficace e partecipata».
Delegazioni della Cgil «saranno presenti ovunque si terranno consigli comunali aperti e azioni dimostrative, per spiegare come qualsiasi misura che colpisca prima i lavoratori e poi i cittadini debba essere fortemente contrastata».
La Camera del lavoro territoriale e la FP CGIL di Como condividono, nei contenuti e nelle forme, la sacrosanta protesta messa in campo dall'Associazione nazionale dei comuni italiani contro i tagli della manovra finanziaria. La situazione è di assoluta emergenza e produce un'unica certezza, i servizi ai cittadini non verrano più erogati, la scure si abbatterà soprattutto sulle politiche sociali ed educative dei comuni (asili nido, mense, deleghe ex 328/2000). Le autonomie locali sono il primo presidio democratico sul territorio ed il perno su cui si regge lo stato sociale in Italia. Pensiamo ai piccoli comuni sotto i cinquemila abitanti, la parte maggioritaria del sistema istituzionale del nostro paese che, fino ad oggi, anche con interessanti sperimentazioni associative, hanno garantito i diritti di cittadinanza. La manovra finanziaria avrà un impatto, in diminuzione sui patti di stabilità nel quadriennio 2011-2014, di 7 miliardi di euro. Contemporaneamente il dettato legislativo imporrà la vendita delle società pubbliche, contravvenendo l'esito del referendum. Tenendo insieme i tagli al personale, con il blocco del turn-over, il congelamento dei contratti dei dipendenti fino al 2014 e l'inasprimento delle misure finanziarie sopra richiamate, risulta d'immediata evidenza la ricaduta devastante che si abbatterà su tutti i cittadini e, in particolare, sulla parte più debole della società: anziani, disabili, minori, immigrati e così via. Invitiamo tutti i sindaci della provincia di Como, a partire dal capoluogo, a dispiegare il massimo delle energie perchè la giornata di mobilitazione sia efficace e partecipata».
Delegazioni della Cgil «saranno presenti ovunque si terranno consigli comunali aperti e azioni dimostrative, per spiegare come qualsiasi misura che colpisca prima i lavoratori e poi i cittadini debba essere fortemente contrastata».




