Solidarietà internazionale, i progetti dell'Auser di Como: aiuti in Colombia, Kenia ed Etiopia
Auser, l’associazione di volontariato promossa dal Sindacato Pensionati Cgil, è da sempre impegnata a sostenere economicamente interventi di solidarietà internazionale. Sono stati di recente definiti gli impegni per il prossimo anno. «I progetti da finanziare – spiega Gianfranco Garganigo, presidente provinciale dell’Auser lariana - vengono scelti in base a criteri di concretezza, efficacia, affidabilità e trasparenza.
Le singole associazioni provinciali decidono liberamente quali progetti sostenere o possono individuare e proporre autonomamente microprogetti. Quest'anno Auser di Como ha fatto le sue scelte in una riunione del Comitato Direttivo, che si è svolta all’interno di “Agosto nel Bosco”, la tradizionale manifestazione di Auser e Spi canturini. I comaschi hanno scelto anzitutto di completare l'intervento, avviato e già in parte realizzato lo scorso anno: la costituzione in Kenia, a Gongoni, nella regione del Malindi, di un deposito per medicinali. Il governo nazionale del Kenia invia i medicinali alle comunità locali solo se queste sono in grado di predisporre una struttura adeguata per conservarli e per distribuirli in zona. La farmacia è già stata costruita e i nuovi finanziamenti consentiranno di completare le attrezzature e assicurare anche la presenza di un medico.
Ma il progetto più vasto ed impegnativo a cui partecipa Auser di Como è il Progetto Colombia. Nella città di Medellin si rifugiano i profughi costretti ad abbandonare le zone in cui da anni imperversa il conflitto armato: sono prevalentemente donne con i loro bambini, contadine che non sono in grado di trovare un'occupazione nella realtà urbana. Qui Auser ha acquistato una casa che è diventata centro di riferimento dove è possibile fornire un primo aiuto per la sopravvivenza (viveri, indumenti e assistenza sanitaria), un supporto psicologico dai traumi dovuti ad anni di guerriglia, e dove avviare una attività di formazione professionale, per permettere a queste donne di inserirsi nel mercato del lavoro e così economicamente indipendenti. A questo progetto di formazione sono destinati in futuro i finanziamenti.
Infine a Makallé, in Etiopia, Auser Como sostiene l’intervento dei cardiologi dell’ospedale San Camillo di Roma: la presenza di molte patologie delle valvole cardiache fra i bambini della zona richiede l'intervento di cardiologi esperti per visite, eventuali interventi chirurgici e controlli periodici seguenti, che richiedono apparecchi elettrici – del costo di 500 euro l’uno - in zone non collegate alla rete di distribuzione elettrica o non fornite costantemente dalla rete.
Non sono interventi pietistici o caritatevoli – conclude Garganigo - ma iniziative nate con l'obiettivo di fornire alle persone in difficoltà gli strumenti per diventare protagoniste della propria emancipazione».
Ma il progetto più vasto ed impegnativo a cui partecipa Auser di Como è il Progetto Colombia. Nella città di Medellin si rifugiano i profughi costretti ad abbandonare le zone in cui da anni imperversa il conflitto armato: sono prevalentemente donne con i loro bambini, contadine che non sono in grado di trovare un'occupazione nella realtà urbana. Qui Auser ha acquistato una casa che è diventata centro di riferimento dove è possibile fornire un primo aiuto per la sopravvivenza (viveri, indumenti e assistenza sanitaria), un supporto psicologico dai traumi dovuti ad anni di guerriglia, e dove avviare una attività di formazione professionale, per permettere a queste donne di inserirsi nel mercato del lavoro e così economicamente indipendenti. A questo progetto di formazione sono destinati in futuro i finanziamenti.
Infine a Makallé, in Etiopia, Auser Como sostiene l’intervento dei cardiologi dell’ospedale San Camillo di Roma: la presenza di molte patologie delle valvole cardiache fra i bambini della zona richiede l'intervento di cardiologi esperti per visite, eventuali interventi chirurgici e controlli periodici seguenti, che richiedono apparecchi elettrici – del costo di 500 euro l’uno - in zone non collegate alla rete di distribuzione elettrica o non fornite costantemente dalla rete.
Non sono interventi pietistici o caritatevoli – conclude Garganigo - ma iniziative nate con l'obiettivo di fornire alle persone in difficoltà gli strumenti per diventare protagoniste della propria emancipazione».




