Migranti e cittadinanza, la Cgil incontra prefetto e questore il 18 novembre

Circa 200 persone a Como hanno visto respinta la loro domanda di regolarizzazione nell’ambito della sanatoria per colf e badanti, l’ultima procedura avviata dal governo per l’emersione dei migranti irregolari. Oggi, mentre in altre città si registrano proteste e mobilitazioni proprio su quest’emergenza, come i lavoratori saliti su una gru a Brescia, la Cgil comasca e in particolare il Coordinamento Lavoratori Stranieri (Clas), hanno chiesto ed ottenuto di incontrare il questore e il prefetto. I rappresentanti sindacali porteranno alla loro attenzione i problemi dei lavoratori migranti in un incontro fissato per giovedì prossimo, 18 novembre. In quella stessa giornata la Cgil nazionale ha indetto una mobilitazione sul tema dei migranti, con numerose  inizitive previste in tutto il Paese: presidi, sit-in, volantinaggi e gazebi informativi, verranno organizzati in tante piazze italiane per chiedere al Governo e alle istituzioni competenti di intervenire sulla situazione di emergenza in cui vivono migliaia di migranti residenti in Italia. «Chiederemo di poter rivedere una per una le situazioni di quelle 200 persone alle quali è stata rigettata la domanda di regolarizzazione – dichiara Ardjan Pacrami, responsabile Clas Cgil – perché alcuni potrebbero essere stati vittime di truffe e altri vivono comunque condizioni particolari, che andrebbero appunto esaminate nello specifico. Ci sono persone che si sono rivolte ai nostri sportelli, ad esempio, perché nel corso dell’iter è emerso che i loro datori di lavoro non avrebbero le caratteristiche tali per poterli fare emergere dalla loro condizione di irregolarità; ciò nonostante questi migranti continuano a lavorare per i loro datori di lavoro: cosa si può fare? Ancora, ci sono datori di lavoro che non si sono presentati alle udienze previste per la regolarizzazione: che colpa ne hanno i lavoratori? Sappiamo poi che in diversi casi i lavoratori sono stati regolarizzati come colf e badanti mentre in realtà adibiti ad altre mansioni: questi lavoratori rimarranno tagliati fuori?». L’ultima sanatoria si è conclusa il 30 settembre 2009, con la possibilità, solo in determinati casi, di presentare domanda fino al 31 dicembre 2009, da allora i migranti che già lavorano nel nostro territorio non hanno avuto alcuna possibilità di mettersi in regola. «Nel frattempo, a causa della grave crisi economica che ha colpito il nostro Paese e la nostra Provincia, - continua Pacrami – la situazione di tutti i lavoratori è peggiorata. C’è il rischio che proprio le aziende in crisi possano perdere professionalità e competenze acquisite dai lavoratori stranieri, avendo una sola possibilità di trovarsi in attesa di lavoro per rinnovare il proprio permesso di soggiorno. I meccanismi attuali che riguardano la cittadinanza, per i lavoratori immigrati, non tengono insomma conto della crisi economica: ma non sono loro a dover pagare lo scotto più alto. Per questo come Cgil lanciamo un appello a tutte le forze democratiche comasche, affinchè facciano proprie le istanze dei lavoratori migranti e chiederemo a prefettura e questura di farsi carico di questi problemi, e di fare pressione a loro volta sulle istituzioni per trovare soluzioni politiche». Le istanze dei lavoratori stranieri saranno anche al centro della manifestazione nazionale della Cgil, il prossimo 27 novembre a Roma.

Sulla mobilitazione nazionale per i diritti dei migranti e sulla manifestazione del 27 novembre:
http://www.cgil.lombardia.it/.

 

 
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