Cagno, protesta dei lavoratori dello scatolificio Lima, oggi sciopero e blocco della produzione: «Vogliamo un accordo scritto prima che l'azienda chiuda»
Protesta dei lavoratori dello scatolificio Lima di Cagno: oggi i dipendenti dell’azienda hanno scioperato, bloccando la produzione e impedendo l’accesso ai fornitori. Motivo della mobilitazione è la trattativa con i proprietari dell’azienda, di fronte alla chiusura dello scatolificio, che tre anni fa è stato venduto dai precedenti proprietari e fondatori a un nuovo gruppo di soci
, guidato da Mario Sesana. «Pochi mesi fa – spiega Cristian Romanini, delegato sindacale Cgil nell’azienda di Cagno, operaio presso lo scatolificio dal 1995 – abbiamo scoperto che stavano liquidando la ditta. A quel punto la proprietà ha proposto a noi dipendenti l’assunzione alla Deles, un altro scatolificio del gruppo a Origgio, vicino a Saronno. La metà dei lavoratori della Lima – 10 lavoratori su 20 dipendenti, tra impiegati e operai, tutti assunti a tempo indeterminato – non ha accettato la proposta: ora vorremmo gli ammortizzatori sociali che ci spettano, mobilità e cassa integrazione. Invece la proprietà ha sempre tergiversato e mai voluto mettere per iscritto un accordo su questi aspetti: ieri, dopo un nuovo incontro con tutte le parti in causa, ancora non avevamo concluso nulla. Per questo stamattina abbiamo scioperato, impedendo l’accesso all’azienda ai fornitori e ai clienti e bloccando la produzione. A seguito della protesta odierna la proprietà ha accettato di firmare un documento in cui si impegna ad andare verso un percorso di trattativa. Ma non siamo soddisfatti: vogliamo un accordo scritto, formale, una garanzia piena, prima dello scioglimento dell’azienda, previsto il 15 luglio prossimo, prima che tutto venga gestito dal commissario liquidatore. Per questo lunedì si terrà un’altra assemblea sindacale e nel corso della prossima settimana ci saranno altre 8 ore di sciopero».



