Flowlink Senna Comasco, incontro tra lavoratori e azienda: non si sblocca il rientro degli stipendi, continua la mobilitazione
Prosegue la mobilitazione dei dipendenti della Flowlink di Senna Comasco, l'azienda che produce sistemi di trasporto e movimentazione industriale, dove, dallo scorso 1 settembre i lavoratori sono entrati in sciopero, organizzando un presidio di fronte ai cancelli della ditta. La maggior parte dei 22 dipendenti, infatti, non riceve lo stipendio dallo scorso marzo. Ieri pomeriggio si è svolto un primo incontro tra i proprietari dell'azienda e i lavoratori.
«Abbiamo chiesto il rientro degli stipendi non pagati e maggiore chiarezza sulle prospettive aziendali - spiega Ettore Onano della Fiom Cgil - . L'azienda ci ha fatto un quadro della pesante situazione di crisi in cui versa, ma non ha dato nessuna
risposta per quanto riguarda gli stipendi arretrati non pagati. L'azienda si è detta disposta a versare lunedì prossimo, 6 settembre, il 42% dello stipendio del mese di marzo; l'8% di quella mensilità - circa 100 euro - è stato pagato ad agosto. Quindi in totale ai lavoratori verrebbe pagata solo la metà dello stipendio di marzo: ovviamente non è sufficiente. Inoltre, l'azienda ha chiesto ai lavoratori di tornare in azienda e riprendere l'attività produttiva. I dipendenti e il sindacato al loro fianco hanno risposto no: il presidio continua a tempo indeterminato. Abbiamo posto inoltre il problema dell'uso degli ammortizzatori: il 21 settembre scadrà infatti la cassa integrazione straordinaria che attualmente
viene utilizzata a rotazione da una decina di lavoratori. Ma l'azienda non ha dato risposte sulle prospettive future, per tanto non è stato possibile discutere di ammortizzatori. Il 13 settembre quindi si terrà un altro
incontro su quest'aspetto della vicenda. Tengo a precisare che siamo in questa situazione, sempre più complicata, perché negli ultimi due anni i lavoratori hanno già attinto ai loro risparmi
personali, non ce la fanno davvero più.».
Questa mattina una delegazione dei lavoratori della Flowlink ha infine
incontrato Flaminio Vasile, sindaco di Senna Comasco, «che ha espresso la sua piena solidarietà. I prossimi passi saranno il tentativo di coinvolgere le istituzioni, in particolare il prefetto, rispetto a tale situazione, oltre che la società civile e i cittadini».
risposta per quanto riguarda gli stipendi arretrati non pagati. L'azienda si è detta disposta a versare lunedì prossimo, 6 settembre, il 42% dello stipendio del mese di marzo; l'8% di quella mensilità - circa 100 euro - è stato pagato ad agosto. Quindi in totale ai lavoratori verrebbe pagata solo la metà dello stipendio di marzo: ovviamente non è sufficiente. Inoltre, l'azienda ha chiesto ai lavoratori di tornare in azienda e riprendere l'attività produttiva. I dipendenti e il sindacato al loro fianco hanno risposto no: il presidio continua a tempo indeterminato. Abbiamo posto inoltre il problema dell'uso degli ammortizzatori: il 21 settembre scadrà infatti la cassa integrazione straordinaria che attualmente
viene utilizzata a rotazione da una decina di lavoratori. Ma l'azienda non ha dato risposte sulle prospettive future, per tanto non è stato possibile discutere di ammortizzatori. Il 13 settembre quindi si terrà un altro
incontro su quest'aspetto della vicenda. Tengo a precisare che siamo in questa situazione, sempre più complicata, perché negli ultimi due anni i lavoratori hanno già attinto ai loro risparmi
personali, non ce la fanno davvero più.».
Questa mattina una delegazione dei lavoratori della Flowlink ha infine
incontrato Flaminio Vasile, sindaco di Senna Comasco, «che ha espresso la sua piena solidarietà. I prossimi passi saranno il tentativo di coinvolgere le istituzioni, in particolare il prefetto, rispetto a tale situazione, oltre che la società civile e i cittadini».



