Newsletter Federconsumatori 3 settembre

Speciale caro scuola e caro libri; Sunia Como: dal 30 agosto attivo il fondo sostegno affitti.

CARO SCUOLA: AD AUMENTARE SONO SOPRATTUTTO I LIBRI DI TESTO, CON UNA SPESA DA 450 A 486 EURO A FAMIGLIA. TOTALE CORREDO SCOLASTICO E LIBRI 918 EURO, +4% RISPETTO AL 2009.

I Parte - Corredo scolastico (tabella in allegato)
Le vacanze sono agli sgoccioli e, come ogni anno, il primo pensiero corre all’apertura del nuovo anno scolastico ed al vero e proprio salasso che comporterà.
Materiale scolastico, libri, grembiuli, sono infatti spese non indifferenti che si andranno a sommare ai tradizionali conti mensili.
Secondo il consueto monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, quest’anno, il costo dei materiali scolastici sarà relativamente stabile, con aumenti contenuti entro il 4%.
In crescita rimangono i prodotti più legati alle serie televisive o ai cartoni animati del momento.
Il nostro consiglio, per risparmiare, anche il 20-30% su questi prodotti, rimane quello di non farsi prendere dalla fretta. Innanzitutto è necessario confrontare con attenzione i prezzi ed informarsi per poter usufruire delle offerte messe a disposizione dai diversi punti vendita: dai kit scuola (zaino, astuccio e diario) a partire da 29,00 Euro, all’opportunità di ottenere degli sconti “rottamando” lo zaino dell’anno precedente.
Ricordiamo, inoltre, che, alla spesa iniziale per il nuovo anno scolastico, vanno aggiunti i costi da sostenere durante l’anno per i ricambi del materiale didattico (quaderni, album da disegno, penne, matite, colori, accessori, ecc.) per i quali si arriva a spendere anche 250-300 Euro.
A tale proposito Federconsumatori ed Adusbef consigliano di effettuare una scorta di questi ultimi, sempre approfittando delle numerose offerte che si presentano in questo periodo dell’anno.
Complessivamente, la spesa per il corredo scolastico iniziale + i “ricambi” da utilizzare durante l’anno, si attesta in media a 450 Euro, il 3% in più rispetto allo scorso anno.

II Parte – Libri di testo
Capitolo a parte, poi, è la spesa relativa ai libri di testo.
Se, infatti, i prezzi dei prodotti rimangono pressoché stabili, non accennano ad arrestarsi, invece, gli aumenti dei prezzi dei libri che, quest’anno, registreranno un’ulteriore crescita, in media, del 5%, pari ad una spesa (per libri + dizionario italiano + dizionario 1 lingua straniera) che può variare dai 450 ai 486 Euro (media di 468 Euro).
Anche relativamente a tale spesa, assai gravosa per le famiglie, esistono però delle strategie per risparmiare: acquistando i testi presso i numerosi mercatini dell’usato, che dilagano anche su internet (facendo attenzione, però, alla questione delle edizioni aggiornate), o approfittando delle promozioni messe in campo da librerie, punti vendita ed ipermercati che, ad esempio, offrono buoni sconto anche del 20% e un dizionario in omaggio.
In tal senso esistono, inoltre, interessanti iniziative volte al risparmio, quale ad esempio “Book in progress” promossa dall’Istituto Tecnico Industriale Statale Ettore Majorana di Brindisi, che prevede la realizzazione di testi “autoprodotti”, cioè dei libri di testo scritti dai docenti e stampati all’interno dell’Istituto stesso. Il progetto si è esteso oggi, a 14 scuole, interessando circa 4000 alunni. Grazie a questa iniziativa, le famiglie degli studenti potranno ottenere, per la dotazione libraria, un risparmio di oltre 250 Euro.
In relazione alla spesa per i testi scolastici, infine, invitiamo i genitori e gli alunni a segnalare alle nostre associazioni ed al Ministero l’eventuale (ma quasi scontato) sforamento dei tetti di spesa fissati dal Ministero, per poter così sollecitare un intervento celere su tale vergognosa questione che si ripete puntualmente ogni anno.
Al Ministero chiediamo inoltre di avviare concrete misure che consentano alle famiglie di risparmiare: incentivando l’editoria elettronica o, quantomeno, rendendo disponibili in rete gli aggiornamenti per le nuove edizioni, senza obbligare l’alunno ad acquistare necessariamente un testo nuovo; ampliando i prestiti dei testi da parte delle scuole, specialmente per gli alunni meno abbienti; disponendo seri controlli relativamente alle cosiddette “nuove edizioni”, che spesso non apportano modifiche sostanziali, ma sono funzionali solo a far acquistare agli alunni i testi nuovi.


Consuntivo
A settembre, quindi, le famiglie italiane si troveranno a dover spendere per la scuola nel suo complesso, anche se registriamo un certo contenimento per quanto riguarda il corredo, ben 918 Euro (468+450 Euro), con un aumento complessivo del 4% rispetto al 2009, ovvero di 36,70 Euro.

Per contenere la spesa per i libri scolastici il Ministero dell'Istruzione ha emanato, lo scorso 28 luglio 2010, il Decreto Ministeriale n. 63 in cui è stabilito che: per gli anni scolastici 2010/2011 e 2011/2012 si confermano i prezzi di copertina dei testi della scuola primaria stabiliti dal decreto ministeriale 8 aprile 2009, n. 41, (in pratica nessun aumento per il 2010/2011); in caso di non prevedibili circostanze che dovessero rendere necessario un adeguamento dei prezzi per l'anno scolastico 2011/2012, si provvederà con apposito successivo decreto; la produzione di libri di testo per la scuola primaria con un numero di pagine superiore a quello previsto dal citato decreto è effettuata ad esclusivo rischio economico da parte dell'Editore e dell'Autore.
Restano, quindi, ancora in vigore le norme emanate con il Decreto Ministeriale 8 aprile 2009, n. 41, in particolare:
•    i testi scolastici non devono cambiare per un periodo non inferiore a 5 anni per le scuole primarie e 6 per quelle secondarie;
•    a fianco del tradizionale libro a stampa viene incoraggiato l'e-book, (più leggero e più economico in termini di costo e di "peso" per consentire zaini meno pesanti);
•    la possibilità di ricorrere al comodato d'uso gratuito e al noleggio dei testi scolastici;
•    le adozioni dei testi dovranno essere soggette al rispetto dei tetti massimi di spesa imposti dal Ministero, con un incremento massimo del 10% purché adeguatamente motivate dal collegio docenti.
Nel caso, molto probabile, che gli istituti scolastici non pratichino il comodato d'uso e non adottino e-book, per  limitare la spesa scolastica, consiglia di:
1.    prima di acquistare il libro di testo verificare se l'edizione è realmente nuova (le nuove edizioni dei libri devono recare l'indicazione delle modifiche apportate) e se le modifiche apportate alla vecchia edizione sono fondamentali;
2.    pretendere che l'istituto scolastico garantisca la possibilità di comodato d'uso;
3.    cercare di acquistare libri usati da altri studenti o sulle bancarelle dell'usato o in alcune librerie specializzate, dove queste esistono (il risparmio è di circa il 50%);
4.    richiedere che gli istituti adottino anche libro elettronico;
5.    prima di acquistare nuovo materiale di cancelleria verificare quello del precedente anno che è possibile riutilizzare.

CARO LIBRI:
UN PROGETTO IN LOMBARDIA INSEGNA A RISPARMIARE


Gli studenti dell’ITC Tosi di Busto Arsizio riceveranno i libri di Italiano, Matematica e  Inglese, progettati e ideati dagli stessi docenti in collaborazione con quelli di altri 14 istituti italiani, anelli della rete Bookinprogress che mette a disposizione non solo il classico libro cartaceo rilegato, ma che da la possibilità di scaricare dal proprio sito le sole pagine necessarie alle lezioni o all’apprendimento.
Sarà richiesto un contributo, decisamente moderato, di 25 euro contro un valore originario di 100 euro:  quindi un modo efficace ed intelligente di abbattere il “caro libri” che ogni anno subiscono le famiglie.
Altro elemento positivo è dato dalla possibilità di modificare i materiali, a cura dei docenti e della classe, aggiornandoli ed integrandoli con un lavoro di cooperazione in rete.
La Federconsumatori Lombardia plaude e dà la propria adesione al progetto, che ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il riconoscimento di una medaglia per l’innovazione e la significatività dell’iniziativa.


Fondo Sostegno Affitto (FSA) Anno 2010
Approvato il bando Fondo Sostegno Affitto per l’anno 2010. La domanda va presentata dal 30 agosto al 20 ottobre 2010.

Sono stati approvati i criteri di assegnazione dei contributi a favore delle famiglie che hanno sottoscritto un contratto d'affitto oneroso sul mercato privato.

REQUISITI

Possono richiedere il contributo i cittadini che:
•    hanno residenza anagrafica e abitazione principale in Lombardia;
•    sono titolari per l’anno 2010 di contratti di affitto validi e registrati, o in corso di registrazione; il contratto deve riguardare alloggi non di lusso e con superficie utile netta interna non superiore a 110 mq, aumentata del 10% per ogni componente del nucleo familiare oltre il quarto;  
•    possiedono la cittadinanza italiana o di un altro Stato dell’Unione Europea.
In caso di cittadinanza extracomunitaria per poter partecipare al bando devono sussistere i seguenti ulteriori requisiti:
o    Possesso di carta di soggiorno o permesso di soggiorno almeno biennale;
o    Svolgimento di una regolare attività, anche in modo non continuativo, di lavoro autonomo o dipendente;
o    Residenza in Italia da almeno 10 anni oppure in Lombardia da almeno 5 anni.

Possono presentare domanda anche i cittadini che hanno già beneficiato della detrazione per il canone di locazione nella dichiarazione Irpef 2010.
L’importo della detrazione verrà però sottratto dall’ammontare del contributo FSA.

Non possono richiedere il contributo i nuclei familiari nei quali anche un solo componente:
•    è proprietario o gode di altro diritto reale su un alloggio adeguato sul territorio regionale;
•    ha ottenuto l'assegnazione di alloggio realizzato con contributi pubblici o ha usufruito di finanziamenti agevolati concessi in qualunque forma dallo Stato o da Enti pubblici;
•    ha ottenuto l'assegnazione in godimento di alloggi da parte di cooperative edilizie a proprietà indivisa, a meno che non sussistano ulteriori requisiti specificati nel bando.

Sono inoltre esclusi dal beneficio i nuclei familiari che nel corso del 2010 rilasciano l’alloggio in affitto e trasferiscono la residenza fuori dalla Lombardia.


TERMINI PRESENTAZIONE DOMANDA


La domanda va presentata dal 30 agosto 2010 al 20 ottobre 2010
Per la compilazione e spedizione delle  domande per  Como e Provincia rivolgersi al Centro Servizio fiscale della Cgil – via Italia Libera 21 telefonando per prenotare l’appuntamento al numero: 199445795

FONTI: Federconsumatori, www.helpconsumatori.it

 

 

 

 
 Scrivici: co@cgil.como.it