Iran: la Cgil sostiene la mobilitazione per salvare Sakineh
Questa ingiustificata violenza va assolutamente fermata, così come in Iran vanno condannate le continue violazioni dei diritti politici e sindacali, la discriminazione nei confronti delle donne, delle minoranze religiose ed etniche: diritti repressi con la violenza e l’arbitrio.
La CGIL si unisce alla mobilitazione internazionale per salvare Sakineh, la donna iraniana condannata alla lapidazione dopo l’accusa di ‘adulterio’. In una nota il sindacato chiede che “venga scongiurata tale barbarie: la lapidazione di Sakineh rappresenterebbe, infatti, un atto brutale, atroce e disumano perpetrato nei confronti di una donna inerme”.
Per il sindacato “questa ingiustificata violenza va assolutamente fermata, così come in Iran vanno condannate le continue violazioni dei diritti politici e sindacali, la discriminazione nei confronti delle donne, delle minoranze religiose ed etniche: diritti repressi con la violenza e l’arbitrio”. La CGIL sostiene quindi gli appelli per impedire la lapidazione di Sakineh e invita tutti a firmare e a sostenere la mobilitazione internazionale per il rispetto della dignità e della libertà di tutte le donne iraniane.
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