Frontalieri, comunicato congiunto di condanna dell'attacco ai lavoratori italiani

Comunicato stampa Cgil Cisl e Uil frontalieri

«I Coordinamenti e le Segreterie nazionali CGIL CISL UIL Frontalieri condannano lo squallido attacco del quale sono stati oggetto i lavoratori frontalieri italiani in Canton Ticino.
I numerosi frontalieri italiani che quotidianamente si recano in Canton Ticino per svolgere le proprie attività lavorative; non sono ladri, ma si guadagnano in maniera onesta la retribuzione che viene loro data.

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Adempimenti inerenti il monitoraggio fiscale per i transfrontalieri

Con la pubblicazione delle  circolare n 45 del  13 settembre 2010, l’Agenzia delle Entrate, ha fornito chiarimenti in merito agli adempimenti inerenti il monitoraggio fiscale, relativo  ai lavoratori transfrontalieri. Riteniamo importante fornire una breve sintesi di tale documento, al fine di consentire ai lavoratori interessati, di adempiere correttamente ai propri obblighi fiscali e per riaffermare  la disponibilità del CAF CGIL, CAF CISL E CAF UIL, ad assistere, detti lavoratori, in modo appropriato.

ESONERO

È stato precisato che l’esonero dall’obbligo di compilazione del quadro RW, previsto dal comma 13 dell’articolo 38, del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010,  che recita:

Gli obblighi dichiarativi previsti dall'articolo 4 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, non si applicano:

a) alle persone fisiche che prestano lavoro all'estero per lo Stato italiano, per una sua suddivisione politica o amministrativa o per un suo ente locale e le persone fisiche che lavorano all'estero presso organizzazioni internazionali cui aderisce l'Italia la cui residenza fiscale in Italia sia determinata, in deroga agli ordinari criteri previsti dal Testo Unico delle imposte sui redditi, in base ad accordi internazionali ratificati. Tale esonero si applica limitatamente al periodo di tempo in cui l'attività lavorativa e'svolta all' estero;

b) ai soggetti residenti in Italia che prestano la propria attività lavorativa in via continuativa all'estero in zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi con riferimento agli investimenti e alle attività estere di natura finanziaria detenute nel Paese in cui svolgono la propria attività lavorativa.

è applicabile anche agli adempimenti in corso alla data di entrata in vigore del decreto.

Pertanto l’esonero dall’obbligo di compilazione del quadro RW, decorre dal periodo di imposta 2009.

SANATORIA

L’Agenzia delle Entrate, ha inoltre confermato che la presentazione del modello RW, secondo le indicazioni fornite attraverso la circolare 11 del 12 marzo 2010, ha permesso di sanare tutte le irregolarità commesse fino al periodo di imposta 2008.

l'esonero dal monitoraggio fiscale non fa venir meno per i frontalieri l'obbligo di dichiarare gli eventuali redditi prodotti da investimenti detenuti all'estero (interessi, cedole, …) che, così come previsto dalla normativa in vigore, sono soggetti  a tassazione nel paese di residenza (Italia) e  andranno indicati nei relativi quadri reddituali del Modello Unico.

L’esenzione dalla compilazione del modello RW permane fino a quando permarrà la condizione di “frontaliere”. E’ quindi evidente che, nel momento dell'interruzione dell'attività lavorativa all'estero, sorgerà nuovamente l'obbligo di monitorare le attività eventualmente ancora detenute oltre frontiera.

 

 

Per il Caaf CGIL  Alessandra Taddei

Per il Caf CISL  Vincenzo Vita

Per il Caf UIL   Catia Ravasio

 

I frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles

Anche i Consigli sindacali interregionali transfrontalieri (44 in Europa, dei quali 11 hanno una frontiera in comune con l’Italia), compreso il CSIR Ticino-Lombardia-Piemonte, che interessa il nostro territorio, parteciperanno il prossimo 29 settembre alla manifestazione indetta dalla Confederazione europea dei sindacati (CES).

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Frontalieri, una nuova proposta di legge in Parlamento, a tutela dei disoccupati

«Il senatore Claudio Micheloni  – dichiara Claudio Pozzetti, segretario provinciale e nazionale dei frontalieri della Cgil – presenterà una nuova proposta di legge nata dal confronto tra i sindacati dei frontalieri italiani, insieme ai nostri omologhi svizzeri e in particolare all’Unia. Il primo punto saliente del testo è la riconferma della legge 147, ovvero il fondo di disoccupazione dei frontalieri, che qualcuno aveva tentato di utilizzare per altri scopi

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