Lettera aperta di Giovanni Fagone a Bonanni: riavviamo un percorso unitario

Caro Bonanni, sul Corriere della Sera del 29 Agosto 2011 leggo con stupore e una certa sorpresa alcune tue riflessioni circa la non opportunità di aumentare l' IVA, nonostante alcuni mesi fa nelle interviste affermavi il contrario. Purtroppo è un aumento ipotizzato nella manovra correttiva che l'attuale esecutivo si appresta a votare. Constato che ti poni a salvaguardia delle pensioni e dei redditi del mondo del Lavoro e che chiedi un fisco più equo. Allora mi chiedo: perché non effettuare uno sciopero unitario per contrastare le iniquità? Magari preparando il terreno con assemblee unitarie in tutte le aziende per poi rafforzare il percorso con qualche conferenza stampa insieme a Camusso e Angeletti. Pensa come saremmo vincenti e persuasivi nei confronti dei soliti poteri forti, delle strutture parassitarie che inquinano il paese.
Ecco la sorpresa: sostieni che lo strumento dello sciopero sia antiquato, ma non proponi una soluzione altrettanto forte e chiara
Ti spingi a prevedere che i lavoratori nella giornata dello sciopero generale del 6 settembre perderanno soldi, e cito dalla Tua intervista del 29 agosto 2011 pubblicata dal Corriere della Sera “ non possiamo falcidiare le buste paga dei lavoratori né danneggiare le imprese” ..
Tuttavia non mi torna qualcosa: chi falcidierà i servizi sociali, gli enti locali, i pensionati e le buste paga dei Lavoratori saranno i “balzelli” che l'attuale esecutivo, stile prima repubblica, si appresta ad introdurre.
Poi insisti nel dire che la CGIL proclama gli scioperi a prescindere per pregiudiziali di carattere politico, cito sempre dalla Tua intervista: “ inoltre, lo sciopero di una organizzazione contraria a prescindere, solo perché il governo è di centrodestra, non è per definizione efficace. Fanno molto più male le iniziative di CISL e UIL”
Guarda Raffaele che gli scioperi non sono mai a prescindere, ma sono reazioni e conseguenza a fatti concreti che danneggiano il mondo del Lavoro.
Tu affermi da Segretario Generale Confederale di una grande organizzazione quale è la Tua, ed in questi anni non è la prima volta che lo fai, concetti che mi rattristano , sia come Sindacalista , sia come Lavoratore anche perché offendono 6 milioni di iscritti e parecchie migliaia di attivisti
Potrei allora pensare che Tu non hai scioperato in questi ultimi 3 anni, a prescindere, perché c'è un governo di centrodestra?
Ah, se il dibattito si effettuasse su questi contenuti penso che in Italia il Sindacato in quanto tale avrebbe terminato la sua funzione..
Invece sarebbe opportuno che si ragionasse di contenuti e che si dicesse che l'IVA non va aumentata, che l'irpef per chi produce venga diminuita, che per i giovani si creino condizioni di impiego di prospettiva, che la ricerca sia incentivata, che le imprese e soprattutto le piccole siano aiutate nell'abbattere la pressione fiscale quando sono volte a creare produzione e occupazione stabile.
Nel contempo sarebbe opportuno che si aumentassero le tasse a chi specula e vive di finanza alle spalle di chi produce, che si facesse una lotta seria all'elusione e all'evasione contributiva e fiscale ma soprattutto si introducesse una patrimoniale sulle grandi ricchezze, che in questi vent'anni non hanno certo sofferto alcunché.
Ecco che sulla base di contenuti che penso siano patrimonio di tutte le Organizzazioni Sindacali Confederali , si potrebbe costruire quel percorso che il mondo del lavoro ci sta chiedendo in questi ultimi anni.
E' vero: non è uno sciopero insieme che fa l'unità, ma certamente una presa di posizioni unica contro l'iniquità della manovra, può permettere di tutelare meglio il mondo del Lavoro e di chi rappresentiamo
Un saluto fraterno,

 

Il Segretario Generale SLC di Como, Giovanni Fagone

Ultimo aggiornamento (Venerdì 23 Settembre 2011 21:03)

 

 
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