Comunicato stampa Spi - Cgil Como Como, 10 dicembre 2009 - «I pensionati comaschi – dichiara Amleto Luraghi, segretario generale Spi – Cgil Como - versano al fisco circa 300 milioni di euro l’anno. Oggi, a fronte del decreto ministeriale che stabilisce un incremento delle pensioni per il 2010 pari allo 0,7 %, il pensionato “medio” comasco, che riceve 873 euro al mese, avrà un aumento medio di 6 euro lordi! Non c’è che dire, un grande salto di qualità per chi stenta ad arrivare a fine mese…
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I pensionati dello SPI sono stati imppegnati, dal 2 al 7 novembre, in una mobilitazione finalizzata a rivendicare un welfare più equo nei confronti del Governo e della Giunta lombarda. L'iniziatitva, conclusasi in concomitanza con la giornata per la tutela dei Diritti Individuali, indetta dalla CGIL ha fatto registrare un buon successo anche in Provincia di Como dove sono stati allestiti 25 gazebo. il volantino
Abbiamo selezionato alcune immagini dei gazebo
Lo SPI organizza dal 2 al 7 novembre un presidio del territorio con più di trenta gazebo dislocati in tutta la Privincia. Finaliotà dell'iniziativa la richiesta di politiche più eque a Governo e Regione. il manifesto
Quest’anno abbiamo cambiato il luogo delle finali Regionali dei “Giochi di Liberetà” da Ponte di Legno ci siamo trasferiti a Bormio e la delegazione comasca che ha partecipato alla fase regionale dei Giochi si è impegnata a fondo, partecipando a tutte le gare ed i giochi proposti. Ci siamo cimentati nel tennis e nella pesca, arrivando terzi con la coppia Silva Egidio-Sironi Mario a briscola; e non ci siamo risparmiati nemmeno nelle gare delle bocce e dama. Abbiamo liberato la nostra creatività nella poesia, vincendo con una magnifica poesia di Elena Fumagalli Nella pittura, vincendo, con un bellissimo quadro di Francesca Vescovo e come tradizione nella fotografia con un opera di Renzo Giobbio. Queste opere avevano ricevuto lo stesso riconoscimento anche a livello provinciale Comasco Nel ballo, si sapeva non eravamo secondi a nessuno, abbiamo piazzato tre eccellenze su quattro coppie impegnate: Pio Borsani-Franca Conti Paolo Gussoni- Paola Melis Giuseppe Taccin- Francesca Vescovo coppie ormai stabilmente ai primi posti di queste classifiche regionali. La grande disponibilità del gruppo, il sostegno dato ai partecipanti nel corso delle gare, ci hanno consentito di divertirci serenamente . Anche quest’anno la nostra delegazione ha raccolto riconoscimenti in settori che ormai da tempo ci vedono primeggiare nel panorama culturale e ricreativo del mondo dei pensionati a livello lombardo. Per la parte provinciale dei Giochi di Liberetà quest’anno abbiamo coinvolto moltissime persone nell’attività di selezione e valutazione di opere e concorsi. Il servizio volontario di questi, in qualità di componenti della “giuria”, si dimostra oltremodo prezioso e di alto livello, tanto che la selezione che essi propongono trova riscontro positivo e conferme anche nelle giurie regionali. Quest'anno in modo particolare Ringraziamo quindi tutti per la disponibilità e lo spirito con cui assolvono il loro impegno, permettendoci di portare a compimento ogni anno la fase provinciale in modo veramente positivo. L'edizione di quest’anno ha registrato un aumento generale della qualità nei tre concorsi, alla quale si è accompagnato un incremento della partecipazione in quelli di pittura e fotografia. Sono risultati che ci spronano a fare ancora di più e meglio, insieme a pensionati ed anziani della provincia di Como.
Alberto Filippini
I giochi di liber&tà hanno visto cimentarsi i partecipanti su tre discipline: poesia, fotografia e pittura. Ecco i vincitori.
| RITORNO AL MIO PAESE
Ritorno sui passi che furono miei e ritrovo il respiro profondo della mia anima, quel palpito impercettibile, tenero e doloroso insieme che a mia insaputa marchia i miei giorni cresciuti. Fra i campi verdi provati dalla calura di luglio annuso un aroma caro alla memoria, quel profumo del tempo innocente chi mi consegnava alla vita, il petto in tumulto, inebriato da sfide e passioni ancora inesplorate. Lungo i sentieri acquitrinosi intorno al laghetto c’inseguivamo fra girini e libellule, e l’allegria condivisa delle corse per i campi esorcizzava la paura della vita che s’apriva a sconfinare oltre i cippi domestici. E alfine, era lo sguardo del laghetto, a placare il cuore in subbuglio, a cantare lo stupore dell’esistenza. Oggi risento voci e rumori, risate e gridi d’allora emergere dal profondo antro delle mie viscere, radici credute strappate, invece vive e pronte a dare nuova linfa a questa mia pianta dalla dura scorza, a raccogliere l’affascinante sfida del crepuscolo del tempo. Elisa Fumagalli
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La fotografia vincitrice di Renzo Giobbio  |
Il quadro vincitore di Frrancesca Vescovo  |
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