DORMITORIO PERMANENTE IN CITTA’: LA CGIL CI METTE LA FACCIA

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Terminato il progetto Emergenza freddo, si ripropone la drammatica vicenda delle permanenze notturne sotto il porticato dell’ex chiesa di San Francesco (e di altri luoghi meno visibili della città). Non e’ piu’rinviabile la decisione di aprire un nuovo dormitorio a Como. La mozione presentata in consiglio comunale va in questa direzione e dimostra una sensibilità politica trasversale e un richiamo ai valori minimi di dignita’ umana. “Como, citta’ turistica, brand internazionale, non puo’ permettersi di scaricare gli ultimi – commenta Matteo Mandressi, componente di segreteria della Camera del Lavoro di Como – Occorre dare una risposta a un’ emergenza contenuta nei numeri e facilmente risolvibile. La Cgil ancora una volta chiede a questa amministrazione un gesto di responsabilità. S’individui immediatamente un luogo, magari tra le numerose proprietà immobiliari inutilizzate del comune, per aprire il nuovo dormitorio. Lo chiede a gran voce la cittadinanza. Il volontariato e l’associazionismo hanno fatto ampiamente la propria parte, supplendo sovente all’assenza dell’intervento pubblico. All’appello manca solo la giunta comunale”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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