La ‘frenesia del profitto’ è la causa principale degli infortuni e delle morti sul lavoro

“La ‘frenesia del profitto’ è la causa principale degli infortuni e delle morti sul lavoro. La regola dominante nel lavoro non è più la qualità, il merito, la sicurezza, ma il massimo profitto o il massimo risparmio, secondo i punti di vista. Imporre quindi ritmi frenetici, risparmiare sul costo del lavoro e sui dispositivi di sicurezza è una realtà spesso taciuta”. Queste le parole della segretaria confederale nazionale Francesca Re David, e dei segretari confederali di Filt e Fillea Eugenio Stanziale e Antonio Di Franco nella memoria depositata in relazione a quanto accaduto il 30 agosto a Brandizzo.

Gli incidenti mortali sul lavoro avvenuti negli ultimi mesi nel nostro paese impongono di intervenire immediatamente a tutela dei lavoratori, in particolare quanto avvenuto a Brandizzo pone l’urgenza di ripensare le politiche relative alla sicurezza sul lavoro con particolare attenzione ad alcuni settori. Si pensa in particolare all’edilizia, alle manutenzioni ferroviarie, ai settori in cui il sub-appalto rende particolarmente infruttuoso il sistema complessivo di regole relative alla sicurezza dei lavoratori.

Anche per richiedere interventi urgenti in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro la CGIL di Como sarà a Roma il 7 ottobre 2023, rivendicando politiche che garantiscano la tutela dei lavoratori: sicurezza sul lavoro, diritto al lavoro stabile, libero, di qualità, superamento della precarietà, contrasto al lavoro povero e sfruttato, aumento dei salari, queste tra le altre saranno le rivendicazioni che porteremo in piazza in una mobilitazione che coinvolgerà più di 100 associazioni.

 

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